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Sicurezza dell'account

Perché conta la chiave di recupero, e dove tenerla

Se i file sono cifrati con una chiave che nasce dalla tua password, una password dimenticata non la sistema l'assistenza. La chiave di recupero è l'unica via per rientrare: merita cinque minuti di attenzione.

Aggiornato il 5 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Sulla maggior parte dei servizi online una password dimenticata è un piccolo fastidio: arriva un'email con un link e ne scegli una nuova. Con uno spazio cifrato nel browser quel link non può esistere. La chiave che apre i tuoi file nasce dalla tua password e noi non la abbiamo. Se la password non c'è più, l'unico modo per tornare ai file è una chiave di recupero salvata prima. Qui vediamo cos'è, come si crea e dove conviene tenerla.

Cos'è la chiave di recupero

Su LifetimeCloud i file caricati dal sito vengono cifrati nel tuo browser con AES-256-GCM, usando una chiave ricavata dalla password. La chiave di recupero è una seconda strada, indipendente, per sbloccare quella stessa chiave. Ha questo aspetto: 64 caratteri (cifre e lettere dalla A alla F) in 8 gruppi da 8 separati da trattini, per esempio A3F9BC2E-D84F1C7A-….

Per la chiave di recupero il nostro server conserva solo una copia della chiave dei tuoi file chiusa con essa, più un'impronta che serve a verificarla. La chiave di recupero vera non la salva mai. Per questo non possiamo rimandartela, e quella che vedi a schermo è l'unica copia finché non la salvi. L'idea alla base è spiegata in cos'è la cifratura end-to-end.

La chiave di recupero vale quanto la password: insieme alla tua email o al tuo nome utente permette di impostare una nuova password e aprire i file. Custodiscila come la chiave di casa.

Quando ti viene proposta

Non alla registrazione. La chiave viene proposta dopo il primo caricamento, in una finestra che si intitola «Ora proteggi l'accesso.». Se decidi di rimandare, il caricamento non si blocca. Finché non ce l'hai, nel vault resta una riga che dice «Non hai ancora una chiave di recupero. Se perdi la password, perdi i file.», con il pulsante «Generala ora».

Come crearla, salvarla e confermarla

Dalla finestra che compare dopo il primo caricamento:

  1. Fai clic su «Genera la chiave»: la chiave compare a schermo.
  2. Fai clic su «Copia la chiave», oppure su «oppure scaricala come file» per salvare un file .txt.
  3. Fai clic su «Ho salvato la chiave». Il pulsante si attiva solo dopo che hai copiato o scaricato la chiave.
  4. Se avevi scelto «Più tardi», usa «Generala ora» nel vault: la schermata che si apre offre «Copia la chiave e continua» oppure «Scarica come file e continua».

Dal profilo, quando vuoi:

  1. Tocca «Profilo» nella barra in basso, poi «Profilo completo e impostazioni».
  2. Cerca il riquadro «Chiave di Recupero»: accanto trovi «Configurata» o «Non configurata».
  3. Fai clic su «Genera chiave di recupero». La pagina avvisa: «Salva subito questa chiave. Non verrà mostrata di nuovo.»
  4. Usa «Copia» o «Scarica file .txt», mettila al sicuro (vedi sotto) e poi fai clic su «Ho salvato la chiave».

Dove tenerla

La pagina del profilo suggerisce due posti, un password manager e la carta. Usarli tutti e due è la scelta più tranquilla:

Lo stesso ragionamento vale per gli altri documenti che non puoi permetterti di perdere: ne parliamo in come proteggere i documenti importanti.

Cosa succede con la chiave, e senza

Con la chiave di recupero puoi reimpostare una password dimenticata e i file restano leggibili:

  1. Nella pagina di accesso fai clic su «Hai perso la password? Recupera account →».
  2. Inserisci «Email o username» e il «Token di recupero» (cioè la chiave di recupero), poi fai clic su «Continua →».
  3. Scrivi la «Nuova password» (almeno 8 caratteri) e ripetila in «Conferma password», poi fai clic su «Reimposta password».
  4. Il browser prova la chiave sui tuoi file veri e chiude la chiave dei file con la nuova password. Alla fine ti viene mostrata una nuova chiave di recupero: salvala come la prima.

Senza chiave di recupero e senza password, i file cifrati non si possono più aprire. Non esiste un reset via email, e né la nostra assistenza né altri possono ripristinarli, perché da noi non c'è nessuna copia della chiave. Se invece la password la ricordi, per cambiarla non serve la chiave di recupero: «Cambia password» nel profilo lascia i file leggibili, perché cambia solo il lucchetto attorno alla chiave.

Una chiave nuova annulla la vecchia

Se pensi che la chiave sia finita in mani sbagliate, o non la trovi più, creane una nuova dal profilo (a quel punto il pulsante si chiama «Rigenera chiave»). Prima il sito chiede conferma: «Se ne generi una nuova, quella vecchia smette di funzionare subito, anche se non salvi la nuova.» Quindi tieni pronti carta e password manager prima di fare clic, e poi distruggi le copie vecchie.

L'autenticazione a due fattori è un'altra cosa

L'autenticazione a due fattori (2FA) protegge l'accesso, non la cifratura. Si attiva dal profilo, riquadro «Autenticazione a due fattori» → «Attiva 2FA»: inquadri il QR code con un'app di autenticazione e inserisci il codice a 6 cifre. Due cose da sapere:

Controllo in cinque minuti

  1. Nel profilo il riquadro «Chiave di Recupero» dice «Configurata».
  2. C'è una copia su carta, insieme ai documenti importanti.
  3. C'è una copia nel password manager.
  4. Nessuna copia sta solo dentro il vault che protegge.
  5. Se usi la 2FA, sai cosa faresti se il telefono si rompesse.
  6. Dopo ogni reimpostazione della password hai salvato la nuova chiave.

Dove si inserisce LifetimeCloud

La chiave di recupero è il rovescio di un sistema in cui il contenuto dei file viene cifrato sul tuo dispositivo prima di partire. Puoi crearla appena carichi il primo file, anche con 1 GB gratis. Se poi ti serve più spazio, i piani a pagamento si pagano una volta sola, senza abbonamento; i prezzi aggiornati sono su /plans.

Prova 1 GB gratis

Crea un account gratuito: 1 GB, nessuna carta richiesta. Il contenuto dei file viene cifrato sul tuo dispositivo prima di partire. Quando ti serve più spazio, paghi una volta sola, senza abbonamento.

Guide collegate

Fonti (controllate il 5 ottobre 2026)