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Guida a rclone

Cos'è rclone e come usarlo con un server WebDAV

rclone è un programma gratuito a riga di comando che copia file fra il tuo computer e decine di servizi di archiviazione. Qui lo configuriamo con un server WebDAV, passo per passo, compresi i comandi che possono cancellare dati e come evitarli.

Aggiornato il 5 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Gli autori di rclone lo descrivono così: un programma a riga di comando per gestire i file sui servizi cloud. Funziona con più di 70 servizi di archiviazione e fa per loro quello che cp, rsync, ls e mount fanno per i dischi del computer. È gratuito e di serie non ha un'interfaccia grafica. Sembra più difficile di quello che è: per l'uso di tutti i giorni bastano quattro o cinque comandi.

Installare rclone

Al momento in cui scriviamo (ottobre 2026) la versione corrente è la v1.75.1. I comandi qui sotto vengono dalla pagina di installazione ufficiale.

Aggiungere un remote WebDAV

Un «remote» è una connessione salvata con un nome. Qui lo chiamiamo lifetimecloud, ma con qualsiasi servizio WebDAV si fa allo stesso modo. Ti servono tre cose: indirizzo, nome utente e password. Per LifetimeCloud sono https://lifetimecloud.me/dav/<nome-utente>/, il tuo nome utente e un token WebDAV (non la password dell'account). Li trovi tutti e tre in «Profilo» → «Profilo completo e impostazioni» → «Accesso WebDAV / rclone» → «+ Attiva WebDAV».

  1. Lancia rclone config e scegli n (New remote).
  2. A name> scrivi lifetimecloud.
  3. A Storage> scrivi webdav.
  4. A url> incolla l'indirizzo WebDAV.
  5. A vendor> scrivi other («Other site/service or software»). Scrivi la parola e non il numero: i numeri dell'elenco cambiano da una versione all'altra.
  6. A user> il tuo nome utente.
  7. Alla domanda sulla password scegli y («Yes type in my own password») e incolla il token due volte.
  8. Lascia vuoto bearer_token> e conferma con y alla domanda «Keep this remote?».

Il riepilogo mostra pass: *** ENCRYPTED ***: rclone salva la password offuscata. Offuscare però non è cifrare: la documentazione di rclone obscure dice chiaramente che rclone stesso può decifrarla e che serve solo a evitare che qualcuno la legga a colpo d'occhio aprendo il file. Per proteggere davvero il file di configurazione, lancia rclone config e scegli s («Set configuration password»).

I primi comandi

rclone lsd lifetimecloud:
rclone ls lifetimecloud:Documenti
rclone copy ~/Immagini/2024 lifetimecloud:Foto/2024 --dry-run
rclone copy ~/Immagini/2024 lifetimecloud:Foto/2024 --progress

lsd elenca le cartelle, ls i file con la dimensione. --dry-run fa una prova senza cambiare niente, --progress (o -P) mostra l'andamento del trasferimento in tempo reale. Occhio: copy copia il contenuto della cartella di origine, non la cartella stessa, per questo nella destinazione qui sopra il nome della cartella è scritto per esteso. Su Windows i percorsi sono del tipo C:\Users\tuonome\Pictures.

copy o sync: quello che cancella

rclone copy copia i file nuovi e cambiati e non cancella mai niente nella destinazione. rclone sync rende la destinazione identica all'origine, cancellando file se serve. rclone stesso avverte che così si possono perdere dati e consiglia di provare prima con --dry-run o con --interactive (-i), che chiede conferma prima di ogni operazione distruttiva.

Su LifetimeCloud quello che cancelli via WebDAV è cancellato per sempre: non passa dal cestino. Un sync con la cartella di origine sbagliata può svuotare per sempre una cartella di destinazione. Usa copy, a meno che ti serva davvero una copia speculare, e prima di ogni sync fai un giro con --dry-run. Ogni volta.

Quando rclone sovrascrive un file su LifetimeCloud la versione precedente non si perde: via WebDAV la cronologia tiene le ultime 3 versioni per 30 giorni (dal sito è 1 anno).

Montarlo come disco

rclone mount fa vedere il remote come un disco o una cartella. La documentazione di rclone consiglia --vfs-cache-mode writes: senza, i file si possono scrivere solo in sequenza e molti programmi non riescono a lavorarci.

Se preferisci il collegamento che c'è già nel sistema operativo, senza rclone, leggi collegare il WebDAV come unità di rete.

Cosa protegge il WebDAV e cosa no

Su LifetimeCloud i file caricati dal sito vengono cifrati nel tuo browser prima di partire. I file inviati via WebDAV invece non sono cifrati end-to-end da noi: viaggiano su HTTPS, ma vengono salvati così come arrivano. Il nostro sito li apre, e un link di condivisione a uno di quei file lo consegna in chiaro. Vale anche il contrario: i file caricati dal sito compaiono nell'elenco WebDAV con il loro nome, ma se li scarichi via WebDAV ottieni dati cifrati che non puoi usare. Quelli aprili dal sito.

Cifrare sul tuo computer con crypt

Il remote crypt di rclone cifra e decifra un altro remote. Si appoggia sopra il remote WebDAV e cifra sul tuo computer prima del caricamento: il contenuto e, per default, anche i nomi di file e cartelle. Chi guarda dal lato WebDAV, compreso il nostro sito, vede solo dati cifrati.

  1. Lancia rclone config, scegli n e dagli un nome, per esempio lcsegreto.
  2. A Storage> scrivi crypt.
  3. Quando rclone chiede quale remote cifrare, indica il remote WebDAV e una cartella, per esempio lifetimecloud:cassaforte.
  4. Lascia la cifratura dei nomi predefinita, poi scrivi una password robusta o fattela generare. La seconda password facoltativa (il «salt») aggiunge protezione, ma è un segreto in più da ricordare.
  5. Da qui in poi usa lcsegreto: al posto di lifetimecloud:, per esempio rclone copy ~/Documenti lcsegreto:Documenti --progress, oppure monta lcsegreto:.

Nel file di configurazione la password del crypt è solo leggermente offuscata. Se perdi il file di configurazione e dimentichi la password (e il salt), nessuno può più decifrare quei file, noi compresi. Scrivili in un posto sicuro. E ricorda che i file in lifetimecloud:cassaforte si leggono solo con rclone e quella password, non dal sito.

Dove si inserisce LifetimeCloud

Il WebDAV c'è su tutti i piani di LifetimeCloud, compreso quello gratuito (1 GB, fino a 50 file, 50 MB per file): basta per provare questa guida dall'inizio alla fine. Per i backup veri ci sono i piani da 1 TB e 2 TB, con pagamento unico e senza abbonamento; i prezzi aggiornati sono nella pagina dei piani. Con qualsiasi servizio, una copia sola non è un backup: la regola del 3-2-1 spiega quante te ne servono. Se preferisci un programma con le finestre, c'è la guida a Cyberduck.

Prova 1 GB gratis

Crea un account gratuito: 1 GB, nessuna carta richiesta. Il contenuto dei file viene cifrato sul tuo dispositivo prima di partire. Quando ti serve più spazio, paghi una volta sola, senza abbonamento.

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Fonti (controllate il 5 ottobre 2026)