Guida a Cyberduck
Cos'è Cyberduck e come collegarlo a un server WebDAV
Cyberduck ti apre una finestra sui file di un server, un po' come Esplora file o il Finder. Ecco cos'è, quanto costa (niente, se non vuoi fare una donazione) e come collegarlo a un indirizzo WebDAV che contiene un percorso.
Aggiornato il 5 ottobre 2026 · 5 min di lettura
Se la riga di comando non fa per te, Cyberduck è la scelta più comune per raggiungere un server WebDAV dal computer. Apre una finestra con l'elenco delle cartelle e dei file sul server, e da lì ci lavori. In questa guida vediamo cos'è e come collegarlo bene, compresa l'impostazione che fa inciampare più spesso: il percorso.
Le voci dei menu sono riportate come nella documentazione ufficiale, che è in inglese. Nel programma in italiano possono comparire tradotte, e la voce può cambiare con la versione.
Cos'è Cyberduck
Il sito lo presenta come un browser libero per server e archivi cloud, per Mac e Windows. Oltre a WebDAV parla FTP, SFTP, Amazon S3, OpenStack Swift, Backblaze B2, Microsoft Azure e OneDrive, Google Drive e Dropbox. È distribuito con licenza GPL e il codice sorgente è pubblico. Esiste anche una versione a riga di comando, Cyberduck CLI, per Linux, macOS e Windows.
- Quanto costa: niente. Il progetto lo dice così: è software libero, ma scriverlo, mantenerlo e distribuirlo costa. Se fai una donazione (minimo 10 dollari) ricevi una chiave di registrazione che toglie l'invito a donare mostrato dopo l'installazione o un aggiornamento. La chiave è personale e vale su più computer.
- Requisiti: dalla versione 8.1 serve almeno Mac OS X 10.12. Su Windows serve un sistema a 64 bit (Windows 7 SP1, 8.1, oppure 10 dalla build 14393 in poi) con .NET Framework 4.7.2.
- Versione: al momento in cui scriviamo (ottobre 2026) la pagina di download offre la 9.5.4.
Cyberduck non è Mountain Duck. Mountain Duck, degli stessi sviluppatori, è un prodotto separato a pagamento che monta i server come un disco nel Finder su macOS e in Esplora file su Windows. Ha una versione di prova e una licenza per utente. Cyberduck invece è una finestra di navigazione: non aggiunge un disco al sistema. Se vuoi un disco senza spendere, leggi collegare il WebDAV come unità di rete oppure usa il mount di rclone.
Cosa ti serve prima di cominciare
Scarica Cyberduck da cyberduck.io. Poi tieni a portata di mano i dati WebDAV. Per LifetimeCloud li trovi in «Profilo» → «Profilo completo e impostazioni» → «Accesso WebDAV / rclone» → «+ Attiva WebDAV»:
- server:
lifetimecloud.me - percorso:
/dav/<nome-utente>/(l'indirizzo completo èhttps://lifetimecloud.me/dav/<nome-utente>/) - nome utente: il tuo nome utente di LifetimeCloud
- password: il token WebDAV, non la password dell'account
Collegarsi con un segnalibro
La documentazione di Cyberduck dice che, quando servono opzioni come il percorso («Path»), conviene creare un segnalibro invece di una connessione al volo. Il nostro indirizzo ha un percorso, quindi la strada sicura è il segnalibro:
- Apri l'elenco dei segnalibri: «Bookmarks» → «Toggle Bookmarks» (⌘B su Mac, Ctrl+B su Windows).
- Fai clic sul pulsante + in basso a sinistra per creare un segnalibro nuovo.
- Nel menu del protocollo scegli «WebDAV (HTTP/SSL)». Non «WebDAV (HTTP)»: la versione SSL è quella che protegge la connessione.
- Server:
lifetimecloud.me. Nome utente: il tuo. - Nel campo «Path» scrivi
/dav/<nome-utente>/. A seconda della versione il campo può trovarsi in una sezione con altre opzioni. - Chiudi la finestra del segnalibro e fai doppio clic sul segnalibro. Se Cyberduck chiede la password, incolla il token WebDAV.
Cyberduck salva la password nel portachiavi di macOS (Keychain) o nel Credential Manager di Windows. Per cambiare il segnalibro in seguito: «Bookmark» → «Edit Bookmark» (⌘E / Ctrl+E). Se hai già aperto una connessione con «File» → «Open Connection…» (⌘O / Ctrl+O), con «Bookmark» → «New Bookmark» (⌘⇧B / Ctrl+Shift+B) la salvi come segnalibro e lì aggiungi il percorso.
Le etichette dei campi possono cambiare un po' fra versioni e lingue, e la documentazione di Cyberduck non le riporta tutte: cerca il significato, non la parola esatta. La porta standard di HTTPS è la 443.
Il nostro server WebDAV usa l'autenticazione Basic (nome utente e password). La documentazione di Cyberduck dice che va usata solo su una connessione protetta (HTTPS): un motivo in più per scegliere «WebDAV (HTTP/SSL)».
Lavorare con i file
Una volta collegato, la finestra mostra cartelle e file. Da lì navighi, carichi e scarichi; le opzioni di trasferimento sono spiegate nella documentazione di Cyberduck. Alcune cose dipendono da come si comporta un server WebDAV come il nostro:
- Cancellare è definitivo. Su LifetimeCloud un file cancellato via WebDAV non passa dal cestino. Attenzione alle selezioni multiple.
- Sovrascrivere conserva la versione vecchia. Via WebDAV la cronologia tiene le ultime 3 versioni per 30 giorni.
- I file caricati dal sito compaiono con il loro nome, ma sono cifrati: scaricandoli con Cyberduck ottieni dati che non si aprono. Quelli scaricali dal sito.
- Cyberduck non blocca i file mentre li modifichi, e le date di modifica si conservano solo se il server lo permette.
Una nota importante sulla cifratura
«WebDAV (HTTP/SSL)» protegge la connessione, non cifra i file. Su LifetimeCloud i file caricati via WebDAV vengono salvati così come arrivano: non sono cifrati end-to-end da noi. Il nostro sito li apre, e se crei un link di condivisione a uno di quei file, il link lo consegna in chiaro.
Se per qualche file questo non va bene, hai due alternative:
- caricarli dal sito, dove il loro contenuto viene cifrato sul tuo dispositivo prima di partire, con AES-256-GCM;
- oppure usare rclone con un remote
crypt, che cifra sul tuo computer: a quel punto li legge solo rclone con la tua password del crypt, non il sito. Come si fa lo trovi nella guida a rclone e WebDAV.
Dove si inserisce LifetimeCloud
Il WebDAV funziona su tutti i piani di LifetimeCloud, compreso quello gratuito: 1 GB, fino a 50 file e 50 MB per file, senza carta. Basta per configurare Cyberduck e provarlo. Per più spazio ci sono i piani da 1 TB e 2 TB, con pagamento unico e senza abbonamento; i prezzi aggiornati sono nella pagina dei piani. E qualunque strumento usi, di quello che conta tieni più di una copia: vedi la regola del backup 3-2-1.
Prova 1 GB gratis
Crea un account gratuito: 1 GB, nessuna carta richiesta. Il contenuto dei file viene cifrato sul tuo dispositivo prima di partire. Quando ti serve più spazio, paghi una volta sola, senza abbonamento.